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Areosol, le tecniche e i prodotti

Come ogni anno al sopraggiungere della stagione fredda compaiono i sintomi influenzali con gli immancabili tosse e/o raffreddore. Uno dei metodi consigliati, soprattutto in ambito pediatrico, per contrastare le affezioni a carico dell’apparato respiratorio, è l’aerosol. Si tratta di un apparecchio molto noto la cui funzione è quella di nebulizzare il farmaco posto all’interno di un’ampolla in modo da creare una specie di vapore composto da particelle infinitesimali (dell’ordine di un micron ciascuna, ovvero di un millesimo di millimetro). Queste particelle, riuscendo per via delle dimensioni ridotte a sfuggire con più facilità alla forza gravitazionale, permeano con più agilità nelle vie respiratorie permettendo così al farmaco di raggiungere laringe, polmoni, bronchi o qualsiasi altra parte infiammata.

Gli aerosol possono essere usati sia con farmaci specifici per la cura delle affezioni dell’apparato respiratorio (in particolar modo i cortisonici) ma anche semplicemente con delle soluzioni ipertoniche (ovvero acqua di mare resa sterile con capacità decongestionanti e fluidificanti) come il Tonimer Lab Hypertonic, oppure più comunemente con le soluzioni fisiologiche, come il Libenar Soluzione Fisiologica Sterile, ottima anche per l’igiene degli occhi, oppure l’Aliamare Aerosol, appositamente studiato per l’uso nell’aerosolterapia.

Gli aerosol in commercio sono veramente tanti e con diverse caratteristiche ma si racchiudono principalmente in due categorie: aerosol a funzionamento pneumatico oppure ad ultrasuoni.

Gli aerosol pneumatici, anche detti a pistone, sono composti da un nebulizzatore e da un ampolla, collegati da un tubicino. Il compressore crea una piccola depressione all’interno dell’ampollina che risucchia piccole dosi della soluzione in essa contenuta. Questa, colpita dal getto d’aria, viene nebulizzata in particelle piccolissime. Il risultato ottenuto dagli aerosol ad ultrasuoni è lo stesso, cioè quello di nebulizzare la soluzione contenuta nell’ampolla, ma il procedimento è diverso. All’interno dell’apparecchio vi è un cristallo attraversato da una corrente ad alta frequenza che provoca delle vibrazioni simili a quelle delle onde marine. Le onde prodotte fanno vibrare un elemento che attraverso la vibrazione nebulizza la soluzione.

Per poter scegliere fra le due tipologie bisogna tenere conto che entrambe hanno dei vantaggi e degli svantaggi. L’aerosol a pistone è più economico ma più rumoroso, questo comporta che i bambini difficilmente ne sopportano l’utilizzo (specialmente se deve essere usato durante le ore notturne mentre loro dormono, come ogni mamma sa che spesso può capitare). Di contro l’aerosol ad ultrasuoni è molto meno rumoroso, è più veloce ma è più costoso. Altro dato da non sottovalutare è che alcuni farmaci non possono essere usati con l’aerosol ad ultrasuoni (soprattutto quelli cortisonici) in quanto questo può riscaldare la soluzione contenuta nell’ampolla, compromettendone la capacità curativa.

Aereosol Omron, le tecniche e i prodotti

Per questo motivo, nonostante la praticità degli aerosol ad ultrasuoni, tendenzialmente si continuano a prediligere quelli a funzionamento pneumatico. Fra i prodotti maggiormente degni di nota nella famiglia degli aerosol a pistone ricordiamo l’Omron A1, l’Omron A3 Complete e il Pic AirFamily, dal design innovativo e accattivante. Tutti e tre i prodotti si trovano in vendita nella farmacia online.

Una cosa che spesso sfugge dopo l’utilizzo dell’aerosol è la perfetta cura e manutenzione che necessitano tutte le sue parti. Molti infatti non sanno che un deterioramento, una cattiva igiene o una mal conservazione dell’apparecchio e di tutte le sue parti, possono inficiare completamente la terapia farmacologica o addirittura creare più problemi di quanto non sia in grado di risolverne, in quanto verrebbero nebulizzati nelle vie respiratorie germi o batteri in quantità maggiori di quelli già presenti. Ogni parte va smontata e lavata separatamente con acqua calda ed eventualmente un detersivo non abrasivo (si possono anche lavare in lavastoviglie). Una volta lavati vanno asciugati con cura con un panno in microfibra per evitare che rimangano dei residui e poi riposti nella custodia ben chiusa e sigillata. Non vi deve essere traccia di umidità per evitare la creazione di muffe. Prima di ogni utilizzo, soprattutto se non viene usato da un po’ di tempo, è inoltre consigliabile disinfettarne ogni parte, anche semplicemente immergendole in una soluzione di acqua e aceto (tre parti di acqua e una di aceto) oppure immergendoli in acqua bollente (tranne la mascherina che non sopporta le alte temperature e che può essere sterilizzata invece a freddo con alcool denaturato). Si consiglia inoltre di non usare gli stessi componenti per tutti i familiari ma di usare un kit diverso per ogni membro della famiglia.

Una manutenzione e una pulizia costanti ed accurate sono in grado di assicurare una lunga durata all’aerosol. Ciò non toglie che ogni tanto sarà necessario sostituirne le componenti (in particolare il tubo, la cui pulizia risulta particolarmente difficoltosa, ma anche la mascherina e l’ampolla dove viene depositata la soluzione). È possibile per l’acquisto contattare il fornitore autorizzato e comprare i pezzi originali dell’apparecchio, qualora ancora in commercio. Ma una soluzione altrettanto valida è quella di acquistare, in modo più economico e più veloce, uno dei kit acquistabili su internet. Sul sito della farmacia online si trova in vendita il kit della Omron, ricambi originali Corman ma adattabili anche ad altri tipi di aerosol a pistone in commercio. Prima di acquistare un nuovo kit per l’aerosol però è bene controllare che vi siano tutti i componenti necessari. Molti hanno la tendenza ad usare solo la mascherina quando si fa l’aerosol, ma questa è una pratica sbagliata, in quanto con essa si inspira contemporaneamente la soluzione medicinale e l’anidride carbonica presente nell’aria, riducendo l’efficacia del farmaco, ma non solo. La sostanza nebulizzata all’interno di una mascherina si può depositare anche sulla pelle circostante e negli occhi. La mascherina va benissimo per i bambini piccoli, per un discorso di praticità, altrimenti è meglio preferire l’inalatore nasale (ispirando col naso ed espirando con la bocca), da usare in particolare per le patologie delle vie aeree superiori, e il boccaglio (inspirando con la bocca ed espirando con il naso), preferibile per le affezioni delle vie aeree inferiori. Anche nel caso di uso della mascherina è importante ricordare che deve aderire perfettamente al volto per svolgere con efficacia il suo lavoro.

L’aerosol non è da intendersi come apparecchio per la pulizia quotidiana, ma è un vero e proprio presidio medico e chirurgico, pertanto da utilizzare a scopi curativi e previa prescrizione medica. A meno che non venga usato solo con la soluzione fisiologica o di acqua termale.


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